La risposta della redazione.
È probabile che le piante di porro del lettore siano state colpite dal virus del mosaico giallo, ma per una sicura diagnosi occorrerebbe ricorrere a un test di laboratorio che può essere fatto rivolgendosi al Servizio fitosanitario della propria regione. L’infezione – che colpisce anche aglio, cipolla, scalogno – è trasmessa dall’afide Myzus ascalonicus e da altre diverse specie di afidi attraverso semplici punture di «assaggio». Le piante colpite da questa virosi presentano foglie con striature longitudinali clorotiche o completamente ingiallite, contorte e ripiegate verso il basso, mentre il fusto cresce scomposto. Contro l’infezione non esistono cure e l’unico intervento fattibile è l’estirpazione e la distruzione delle piante che presentano sintomi, riducendo in tal modo il rischio di infezione per quelle sane.