
Piccole macchine intelligenti che rivoluzionano la manutenzione del prato, dalla nascita alle tecnologie più avanzate. Un valido alleato per mantenere il tappeto erboso sempre in ordine con interventi frequenti e programmabili
Gli ultimi trent’anni hanno visto una rivoluzione silenziosa nel giardinaggio. Era il 1995 quando Husqvarna presentò il primo robot rasaerba al mondo alimentato a energia solare. Da allora, questi piccoli aiutanti hanno fatto passi da gigante.
Tecnologia al servizio del verde
La vera svolta arrivò nel 1998 con l’Automower, capace di muoversi autonomamente e ricaricarsi da solo. I robot rasaerba sono costituiti da un’unità semovente con motore elettrico e batteria, ruote motrici e un piatto di taglio a lame rotanti. La sterzatura avviene grazie alla variazione della velocità di rotazione delle singole ruote.
I modelli attuali offrono una vasta gamma di opzioni: delimitazione con filo perimetrale o sistemi satellitari RTK, sensori di collisione, riconoscimento dell’erba e pendenze fino al 75% nei modelli più avanzati. L’elettronica gestisce anche la sicurezza, disattivando l’apparato di taglio in caso di ribaltamento.
Le batterie al litio garantiscono un’autonomia da 1 a 5 ore, con ricarica automatica. L’altezza di taglio, regolabile tra 1,5 e 6 cm, permette una manutenzione costante del prato con taglio mulching che migliora la fertilità del suolo.
Disponibili a prezzi variabili da 500 a 5.000 euro, questi robotici giardinieri rappresentano una soluzione efficiente per chi desidera un prato sempre curato senza fatica.
Verso l’intelligenza artificiale
La tecnologia continua a evolversi e Husqvarna sta già lavorando a Strix, previsto per il 2033, che utilizzerà l’intelligenza artificiale per analizzare la biodiversità e ottimizzare la gestione delle risorse del giardino. I robot di oggi apprendono già dalle caratteristiche del terreno, mentre quelli di domani potrebbero interpretare l’ecosistema completo del nostro verde.