
Dai cespugli al bosso, trasformare le piante in forme geometriche o figure artistiche con potature sapienti e pazienti
L’arte topiaria è un’antica tecnica di potatura che conferisce alle piante forme geometriche, di animali o persone, creando vere e proprie sculture verdi di grande valore estetico e ornamentale.
Originaria dell’epoca romana (ars topiaria), questa pratica raggiunse il massimo splendore nel Rinascimento con i celebri «giardini all’italiana», caratterizzati da siepi geometriche, aiole delimitate da parterre e arbusti sagomati.
Le piante ideali per questa tecnica sono quelle dalla chioma fitta e compatta, con foglie piccole, facili da modellare con precisione. Preferibilmente sempreverdi, possono avere crescita lenta (meno potature, tempi più lunghi per ottenere la forma) o rapida (forma più veloce, manutenzione più frequente).
Tra le specie più adatte troviamo: bosso, caprifoglio, ligustro, osmanto, agrifoglio, edera, tasso, ginepro e alcune specie di tuja e cipresso.
Per creare le forme occorrono:
- Forbici da potatura e cesoie ben affilate e sterilizzate
- Tagliasiepi per le fasi iniziali dei lavori e per superfici estese
- Sagome di cartone o compensato
- Intelaiature metalliche o strutture di bambù
- Filo a piombo e corde per forme geometriche precise
Si inizia lavorando su piante giovani, facilmente plasmabili. Per forme geometriche semplici (sfere, coni, cubi) si utilizzano sagome guida; per figure complesse (animali, persone) servono intelaiature metalliche su cui far crescere più piante della stessa specie.
La manutenzione richiede:
- Potature periodiche (2-5 all’anno) durante la crescita vegetativa
- Irrigazioni regolari in base al clima
- Concimazioni specifiche per piante verdi
- Monitoraggio costante per malattie e parassiti
Con pazienza e dedizione, l’arte topiaria regala risultati di grande soddisfazione, trasformando il giardino in un museo verde a cielo aperto.