

Il latte di mandorla fatto in casa richiede un procedimento semplice con il quale si estraggono dalle mandorle carboidrati, proteine, grassi, sali minerali e minime quantità di fibre. Qualche volta le esigenze personali suggeriscono di dolcificare questi prodotti, definiti «latte vegetale», con piccole quantità di miele o di malto, anche se queste bevande sono già gradevoli al naturale. Ecco come procedere. Occorrono 300 grammi di mandorle sgusciate per litro d’acqua. Lasciate a bagno le mandorle in un po’ d’acqua calda per 15 minuti per togliere la pellicina. Mettetele poi in un frullatore, aggiungete 800 grammi d’acqua calda e frullate sino ad ottenere un liquido bianco e denso. Passate il tutto con un colino, mettete da parte il liquido ottenuto e frullate nuovamente la polpa rimasta con 200 grammi d’acqua calda. Filtrate anche questo liquido e aggiungetelo al primo. Conservate sia il latte di riso che quello di mandorla in frigorifero (al massimo per 3-4 giorni) in un recipiente di vetro chiuso ermeticamente, tipo una bottiglia, e prima del consumo agitate; volendo si possono tranquillamente miscelare tra loro, a seconda del gusto personale. Il latte di mandorla fatto in casa è pronto.