

La conservazione del lievito madre (cioè la pasta che viene utilizzata al posto del lievito) è consigliabile il congelamento (la conservazione non si protrae oltre i 2 mesi). Il procedimento è il seguente: su un foglio di carta da forno si stende il lievito madre con un mattarello fino a ottenere una forma regolare dello spessore di circa mezzo centimetro. Si copre con un altro foglio di carta da forno, si avvolge il tutto con la carta di alluminio e poi con pellicola trasparente per alimenti, assicurandosi che i bordi siano ben chiusi. Si pone infine nel congelatore. Al momento dell’utilizzo si toglie la pasta madre dal congelatore, si lascia scongelare e si eliminano le parti che si sono eventualmente seccate (generalmente i bordi). Si mette quindi la pasta madre scongelata in una terrina, si aggiungono 2 cucchiai di farina e un po’ d’acqua e si lavora l’impasto fino a ottenere una palla liscia e consistente. Infine si copre con un altro cucchiaio di farina e si lascia riposare un giorno a temperatura ambiente. A questo punto la pasta madre è nuovamente utilizzabile.