
Sul mercato sono disponibili svariate tipologie di testine e fili di diametro e sezione diversi, nonché con diverse caratteristiche di resistenza e durata. È bene conoscerne le differenze per valutare la migliore in base al proprio decespugliatore e alle proprie esigenze
Nella vasta gamma di macchine e attrezzature per la manutenzione del verde, il decespugliatore è certamente una tra le più diffuse. Sul mercato sono presenti numerosissimi modelli che possiamo distinguere in decespugliatori veri e propri, destinati per lo più all’uso professionale, e bordatori, destinati a un impiego hobbistico. I decespugliatori professionali sono dotati, nella maggioranza dei modelli, di motori a scoppio a due tempi alimentati a miscela; vengono impiegati per lo sfalcio dell’erba su ampie superfici e il taglio di cespugli e arbusti. I bordatori sono invece attrezzature più leggere utilizzate nei giardini per la rifinitura del tappeto erboso in prossimità di cordoli, muretti, tronchi d’albero o comunque in zone non raggiungibili dal rasaerba.
L’organo di taglio è costituito da una testina rotante a due fili la cui lunghezza deve solitamente essere regolata a mano, oppure con il sistema «batti e vai». In commercio si trovano diversi tipi di filo di nailon che variano a seconda del diametro e del disegno della sezione.
Il diametro del filo varia da 1 a 4 mm. Le misure inferiori sono riservate all’impiego con bordatori da giardino, mentre per i decespugliatori si impiegano in genere fili da 2 a 3 mm di diametro, per arrivare fino a 4 mm per alcuni impieghi particolari. Bisogna scegliere un filo di diametro adeguato alla potenza del decespugliatore: un filo da 3-3,3 mm va impiegato solo con macchine dotate di un motore di cilindrata superiore ai 30 centimetri cubici. Nel caso di decespugliatori con propulsori di bassa cilindrata (25-30 centimetri cubici) è meglio utilizzare un filo di diametro ridotto (2-2,3 mm), magari del tipo rinforzato, per non mettere sotto sforzo il motore.
I vari tipi di filo
Riguardo la sezione i fili per decespugliatore possono avere profilo tondo, quadrato, poligonale, ritorto, seghettato, elicoidale.
Il filo a sezione rotonda (1) è quello più impiegato e resistente, adatto per l’impiego laddove sono presenti ostacoli (sassi, muretti, cordoli, ecc.). Esiste anche un filo a sezione rotonda rinforzato (2), dotato cioè di un’anima interna in polimero a elevata resistenza alle rotture che garantisce una più lunga durata e un cambio meno frequente.
Il filo a sezione quadrata (3) è un filo più aggressivo, da impiegare su erba in campo aperto con pochi ostacoli, a ridosso dei quali tende a rompersi con facilità. Sono in commercio anche alcuni tipi di filo a sezione quadrata con due bordi seghettati ancora più aggressivi e performanti, adatti per l’impiego con testine multifilo.
Il filo elicoidale (4) offre una minore resistenza, riduce il sibilo generato dal vorticare nell’aria e richiede meno potenza del motore.
La silenziosità, per il basso impatto con l’aria, caratterizza anche il filo a sezione stellata (5), che inoltre permette un taglio netto grazie ai cinque taglienti della sezione a stella.

I più comuni fili per decespugliatore hanno sezione rotonda (1), sezione rotonda coassiale (filo rinforzato) (2), quadrata (3), elicoidale (4), stellata (5)